
L’aggressività suscita un grande fascino per molti, pur essendo un argomento complesso e delicato, che prevede spesso recuperi di cani che hanno morso solo ed esclusivamente perché mal gestiti e con relazioni errate con il proprietario.
Il cane, nel 90% dei casi, è solo una vittima.
Vittima dell’ignoranza.
Vittima dell’incompetenza.
Vittima della presunzione.
La stessa cinofilia ha al suo interno professionisti – o presunti tali - che alimentano le problematiche relazionali, generando situazioni esplosive che portano il cane a mordere.
Non solo.
La cinofilia è ricca di cani che manifestano aggressività da autodifesa, pubblicati nei social e fatti passare per “leoni”, quando in realtà sono solo strumenti commerciali utilizzati come strumento di vendita.
Più il cane manifesta disagio…. Più il (finto) professionista vende.
Nei nostri profili social, per scelta etica, non vi sono montaggi video di cani che hanno generato il panico in famiglia mordendo pesantemente.
In generale non troverete video di cani che manifestano aggressività e/o comportamenti aggressivi.
Perché?
Per un semplice motivo: per le etichette sbagliate che il cane rischia di portarsi addosso per tutta la vita, solo ed esclusivamente per colpa dell’essere umano.
Non lo riteniamo giusto, corretto, nei confronti del cane stesso.
Non riteniamo etico pubblicare il lato peggiore del cane solo per garantire a noi stessi la vendita dell’immagine.
Abbiamo rispetto per ogni cane che stiamo lavorando, a maggior ragione per un cane in difficoltà che è per lo più costretto a dare il peggio di sé stesso mordendo.
Sentiamo il dovere morale di proteggerlo, di tutelarlo, e di pubblicare eventualmente il suo recupero, la sua serenità.
Essendo l’aggressività una tematica importante, anche in ottica di prevenzione è necessario conoscere a fondo la materia.
Si è concluso da poco la prima edizione del CORSO CANI AGGRESSIVI tenuto all’interno dell’Accademia da Ivan Farinazzo, probabilmente in Italia il professionista più preparato sull’argomento, che ha guidato tutto lo staff ed ha affiancato i vari educatori nelle prime lezioni inerenti recuperi comportamentali aggressivi.
Dopo aver letto il suo libro “Aggressività, angelo o demone”, ancora di più è maturata la consapevolezza che le esperienze da lui maturate nel settore cinofilo, tra Pastori del Caucaso, Malinois, Dobermann, Guardiano Moscovita e quant’altro, potevano essere una ricchezza inestimabile per tutta l’Accademia.
Abbiamo quindi scelto Ivan Farinazzo come riferimento formativo, ed abbiamo deciso di rinnovare annualmente il corso sull’aggressività da lui tenuto.
Il corso prevede sei weekend formativi, con all’interno sei giornate di teoria e sei giornate di pratica, dove vengono svolte letture comportamentali e impostati lavori di recupero in totale assenza di strumenti o sistemi coercitivi.
Non ci sono scudi.
Non ci sono maniche.
Non ci sono collari a strangolo, a punte o elettrici.
Nulla di tutto questo.
Il fulcro è sempre saper leggere bene le doti caratteriali del cane, il rapporto con il proprietario e saperlo guidare affinché diventi un reale punto di riferimento.
Il lavoro viene svolto eventualmente con l’utilizzo di tute antimorso, nei casi più estremi, per protezione dei professionisti a contatto con il cane e con il proprietario, e con l’utilizzo di collari fissi e lunghine.
Corretta gestione delle risorse ed utilizzo della prossemica come principale strumento comunicativo.
Verrà inoltre spiegata la differenza tra comportamento aggressivo innescato da aggressività sociale e comportamento aggressivo innescato perché appreso o da autodifesa.
Non solo.
Verrà anche osservato come canalizzare l’aggressività in quanto dote attraverso lo sport, senza che vi siano conflitti sociali che potrebbero portare confusione nel cane stesso.
Come detto all’inizio.
L’aggressività è una tematica complessa, delicata e per certi versi pericolosa, soprattutto quando il cane ha una prestazione fisica importante.
C’è spazio all’interno della nostra Accademia per chiunque abbia il reale desiderio di aiutare cani in difficoltà, mettendo la loro vita al primo posto.
Non ci sarà spazio per chi ha optato per la vendita commerciale, utilizzando il cane egoisticamente come strumento di affermazione personale.
Il corso si svolgerà in accordo con il docente, date da concordare, ma con un minimo di 10 partecipanti.