Supporto educativo per cani con esigenze speciali

Adattare l'educazione alle capacità del cane con disabilità


IL CANE DISABILE

Altro argomento molto delicato è la disabilità nel cane.

Affiancare cani con disabilità non è semplice, ma può far vivere un’esperienza di vita unica, osservando da vicino la tenacia e le abilità che molti di questi cani mettono alla luce, trasformando una “mancanza” in una forza.

La prima specificazione che va fatta riguarda la tipologia di disabilità ed il momento dell’insorgenza. 


Un cane che nasce con una determinata disabilità (ad esempio cecità) vivrà la disabilità stessa in modo completamente diverso rispetto ad cane adulto che l’ha acquisita improvvisamente (ad esempio da incidente).

Un cane che nasce con disabilità conosce solo ed esclusivamente quella modalità di vita, quindi fin da subito metterà in atto delle strategie che lo porteranno a ritagliarsi il suo spazio nel mondo senza grossi problemi di adattamento, ma non solo.

Molto spesso cani che nascono con disabilità tendono ad affinare altre competenze e tutti gli altri sensi presenti, diventando abili “sopra le righe”, ad esempio moltissimi cani non vedenti hanno un formidabile udito ed un olfatto estremamente più sviluppato.


IL CANE CHE NASCE CON DISABILITA’

Come detto, un cane che nasce con disabilità tende mentalmente a considerare la disabilità stessa come una normalità, non conosce alternative, ed è abilissimo a trovare un suo equilibrio che gli permette di vivere serenamente.

Ovviamente a seconda della disabilità, il cane deve essere messo nelle condizioni di capire dove si trova, di non farsi male e di potersi esprimere.

Nel corsod egli anni abbiamo visto in più occasioni come sia possibile insegnare risposte addestrative a cani non vedenti attraverso l’utilizzo di determinati tocchi sul corpo e di un corretto uso della voce, così come è possibile con cani affetti da sordità utilizzare gesti e corpo per insegnare e comunicare.

Imparano in fretta, ed è rispettoso nei loro confronti metterli alla prova – con i giusti criteri -  dando loro la possibilità di misurarsi e crescere proprio come tutti gli altri.


IL CANE CHE DIVENTA DISABILE

Un po’ diversa la condizione psicologica che riguarda un cane adulto che all’improvviso diventa disabile.

A causa di un incidente, o di una malattia, o dell’anzianità, o qualsiasi sia il motivo, c’è il serio rischio di una crisi depressiva nel cane che, abituato a poter utilizzare il suo corpo in un determinato modo, si ritrova ad avere una velocità di pensiero non sorretta dal fisico.

La vita è totalmente cambiata ed il cane ha bisogno di essere sostenuto ed affiancato quotidianamente, fino al raggiungimento di un nuovo equilibrio.

Un cane con problematiche agli arti, che sia diventato tripode o paralizzato al treno posteriore, potrebbe avere bisogno di un carrellino come supporto.

In tal caso è necessario che il carrellino venga fatto su misura e che il cane venga seguito scrupolosamente nella riabilitazione psico fisica.

Sarà poi il carattere del cane a determinare come vivrà realmente il cambiamento. 

Cani diventati improvvisamente sordi o ciechi dovranno imparare a muoversi e ad usare tutti gli altri sensi molto di più per compensare il senso mancante o deficitario. Devono riscoprire loro stessi e ricrearsi, trovando nuovi parametri per analizzare il mondo. 


SOSTENERE UN CANE DISABILE

Sempre nel rispetto della disabilità, il cane deve avere una vita degna di essere vissuta.

Merita di essere messo alla prova.

Merita di vivere esperienze e di imparare abilità.

Trattarli da “malati” non è mai la miglior scelta, il cane lo sente e non lo merita.

Con i giusti accorgimenti hanno il diritto ad essere cani, con delle regole, dei chiari punti di riferimento e degli obiettivi.

Ci vuole grande supporto per i cani che conoscono la disabilità all’improvviso, generando ansia, malessere e disorientamento nel cane.