Strategie per sostenere il cane nella sua età più matura

Osservazione, ascolto e adattamento nella vita del cane anziano


CANE ANZIANO

Con nostro dispiacere, purtroppo anche il cane che abbiamo avuto giovane ed energico per tutta la vita diventa anziano.

Non sempre ce ne rendiamo conto, anzi. 

Sono i primi sintomi a farci “svegliare” dal sogno di una vita condivisa sempre ai cento all’ora.

Basta poco, pochissimo. 

Una frazione di secondo, ed il mondo si capovolge. 

Iniziamo improvvisamente ad osservare il nostro cane con occhi diversi, con la consapevolezza che prima o poi la fiaba avrà una fine e che siamo chiamati a fare del nostro meglio per rendere anche l’ultimo capitolo della vita del nostro cane il più appagante possibile.


I PRIMI SINTOMI DELLA VECCHIAIA

Abituati a vedere il nostro cane sempre attivo, coinvolto, pronto, ad un certo punto iniziano i primi sintomi.

Ovviamente per ogni cane l’avvicinamento e l’ingresso in anzianità è diverso.

Ci sono diversi fattori a determinare il passaggio, in primis lo stile di vita che il cane ha avuto.

Cane sedentario o cane dinamico?

Cane in famiglia o cane abbandonato a sé stesso?

Alimentazione di alta qualità o alimentazione scarsa?

Sono solo alcune delle possibili valutazioni.

Anche la dimensione e la razza possono essere elementi determinanti.

I sintomi più comuni da tenere in considerazione:

  • Riflessi più lenti
  • Camminata più lenta
  • Tempi di recupero più lunghi
  • Voglia di tranquillità ed isolamento
  • Difficoltà a fare le scale
  • Difficoltà a salire e scendere dalla macchina
  • Incontinenza
  • Tremolii muscolari, soprattutto ai posteriori
  • Problemi di natura cardiologica
  • Dolori articolari sparsi 
  • Riduzione udito
  • Riduzione vista
  • Riduzione pazienza

Come detto, sono tutti sintomi, alcuni comportamentali, altri fisiologici.

Nessuno di questi deve essere sottovalutato, e – soprattutto per ciò che concerne le sintomatologie fisiche – è fondamentale effettuare i controlli clinici dal veterinario al più presto.


COME GESTIRE UN CANE ANZIANO

Partiamo subito col dire che alla base della gestione c’è la salute del cane, sarebbe quindi utile:

  • Fare controlli veterinari completi almeno due volte all’anno;
  • Esami del sangue;
  • Esame urine;
  • Esame feci;
  • Visita cardiologica;
  • Visita alimentare nel caso servissero integratori;

tenere il benessere fisico sotto controllo è il primo passo per poter agire in modo tempestivo nel caso in cui vi fossero patologie gravi in corso o in sviluppo

Il cane anziano cambia ritmo, tutto è più lento.

Non può avere gli stessi ritmi di vita che aveva in piena forza fisica, questo non significa che debba stare a riposo tutto il giorno.

Vanno ben considerati sia i nuovi bisogni fisici, ma anche i bisogni psichici, legati al carattere del soggetto, allo stile di vita avuto ed alle attitudini di razza.

Un cane sportivo non potrà essere tenuto fermo, continuerà ad essere un cane sportivo ma con i giusti carichi di lavoro, affinché psicologicamente rimanga attivo ed appagato.

Mantenere attivi fisici e mente è importantissimo per ogni cane.

Un cane abituato in famiglia, sentirà il bisogno di momenti tranquilli in compagnia dei suoi compagni di vita, e sarà meno propenso alle interazioni esterne, sia con altri cani, sia con persone.

Se già di per sé un cane non ama la confusione – sovra stimolazione ambientale – un cane anziano la amerà ancora meno, è quindi necessario garantirgli un suo posto all’interno della casa, dove possa rifugiarsi e sentirsi al sicuro.


AMARE UN CANE ANZIANO

Per quanto culturalmente sembriamo essere un paese votato al benessere animale, i dati dicono esattamente il contrario: sono infatti moltissimi i cani anziani che vengono abbandonati nei canili, nei rifugi o che vengono ceduti ad altri proprietari.

Tradire l’amicizia di un cane equivale a tradire l’amicizia umana, se non di più.

Perché è purtroppo frequente l’abbandono del cane anziano?

Perché non riesce più a tenere i ritmi di vita dei proprietari, che non sono disposti a cambiare stile di vita per aiutare il cane.

Perché fare più visite di controllo o cimentarsi in cure terapeutiche ha un costo elevato.

Perché è stato preso un secondo cane, più giovane, che porta via tempo ed energie e la famiglia si dimentica completamente del cane più anziano, che viene considerato un peso.

La cura nei confronti del cane quando inizia l’avventura dell’anzianità è un’altra grande forma d’amore nei suoi confronti, che tutti dovremmo ricordare.

Aiutarli a fare le scale, o a salire in macchina.

Sistemare le disposizioni dei mobili in casa se dovesse essere utile a causa di sordità o cecità.

Modificare le vacanze, se il cane non riesce più a reggere viaggi di lunga durata.

Non avere pretese sbagliate, egoiste, assurde.


Amarlo significa rispettarlo, fino in fondo.

Fino all’ultimo giorno. 

Proprio come il cane ha sempre fatto  con noi.